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Consigli Ordini Forensi: niente elezioni fino al 14 gennaio

A fronte del prevedibile caos che si sarebbe ingenerato a fronte del mancato accoglimento da parte di vari Ordini Forensi dell'invito del Ministero di Giustizia a rinviare a dopo il 14 gennaio (data fissata per la discussione dei ricorsi contro il Regolamento elettorale) lo svolgimento delle elezioni per il rinnovo dei Consigli, il TAR Lazio è intervenuto, su istanza dell'ANAI, a frenare con un decreto quanti non avevano ritenuto di attenersi alla raccomandazione del Dicastero. E dunque niente elezioni nei Consigli degli Ordini degli avvocati in tutta Italia fino all’udienza di mercoledì 14 gennaio, data fissata per la trattazione in sede collegiale della domanda cautelare di sospensione del regolamento elettorale adottato dal Cnf. Dopo aver in un primo momento respinto l’istanza di misure cautelari provvisorie, pur sottolineando «l’obbligo di osservanza da parte degli organi competenti del disposto di cui all’articolo 28, comma 3, della legge 247/12»,della norma della legge forense secondo cui «ciascun elettore può esprimere un numero di voti non superiore ai due terzi dei consiglieri da eleggere, arrotondati per difetto», il TAR Lazio è tornato sui suoi passi, sollecitato in tal senso da una istanza dell'ANAI, decidendo dunque di sospendere gli effetti del regolamento impugnato fino alla camera di consiglio, in cui sarà effettuata la valutazione collegiale della richiesta di sospensione . Nella sua circolare il Ministero della Giustizia aveva evidenziato che la decisione dei giudici amministrativi avrebbe potuto incidere sull’iter del procedimento elettorale, ragion per cui appariva opportuno «svolgere le elezioni allorquando il quadro normativo sarebbe stato più chiaro e definito per effetto della pronuncia, sia pur in sede cautelare, del giudice amministrativo». Tra gli Ordini "indisciplinati", quello di Roma, il più grande d'Italia con i suoi 25.000 avvocati circa. Il che evidenzia la rilevanza della decisione. Nella sezione SERVIZI - DOCUMENTI di www.anfpescara.it il decreto del TAR Lazio e la circolare del Ministero di Giustizia

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